Frati: “Ecco come immagino la Mens Sana fra cinque anni” – L’intervista
Di Giuseppe Ingrosso sulla Gazzetta di Siena
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Il presidente della società biancoverde a “Al Bar dello Sport”: “Vogliamo crescere e salire nel basket che conta, spin off per attrarre investimenti a lungo termine. Tifosi patrimonio irrinunciabile. Siena ha un problema di impiantistica sportiva”
“Come vedo la Mens Sana tra cinque anni? Con un settore giovanile cresciuto, elemento significativo perché ci consente di produrre giocatori utili per la prima squadra, e già adesso ci sono ragazzi nati nella Mens Sana. Poi spero di aver raccolto piccoli e grandi investitori che abbiano a cuore il biancoverde. Perché è evidente a tutti che per salire le categorie e restarci servono investimenti stabili e in tempi lunghi. Abbiamo lanciato l’iniziativa di una società autonoma per questo, per attrarre investimenti. Vogliamo crescere e provare ad affacciarsi nel basket che conta. Ci stiamo consolidando da un punto di vista organizzativo e finanziario raccogliendo l’attenzione di tante persone che ritengono il brand Mens Sana importante. Questo si lega al lavoro di tanti appassionati che dedicano tempo alla Mens Sana condividendo un unico obiettivo: crescere piano piano, facendo il passo lungo quanto la gamba. Possiamo contare sull’attaccamento degli appassionati. I tifosi, che ci hanno dato una mano fattiva nello strutturare la campagna abbonamenti, sono un patrimonio irrinunciabile che ha lo stesso valore della storia che ci portiamo sulle spalle. Tutto ciò è motivo di stimolo, crea una pressione positiva che ci impone di lavorare continuamente”. A parlare, a “Al Bar dello Sport”, è Francesco Frati, presidente della Mens Sana Basketball, la società che si è staccata a inizio luglio dalla Polisportiva (che ne detiene comunque l’85%, la restante parte è di Unico, gestore di alcuni punti vendita Etruria Retail-Carrefour) e che sta partecipando al campionato di Serie C.
Le partite casalinghe, al momento, si disputano al palazzetto del Cus.
“L’assessore allo sport ci ha garantito che alla fine di ottobre il PalaEstra tornerà agibile per allenamenti e partite di basket e pallavolo – spiega Frati alla trasmissione sportiva della Gazzetta di Siena – abbiamo cercato di minimizzare il disagio che inevitabilmente c’è su prima squadra e settore giovanile e per questo ringrazio la società Siena Hockey e il Cus. L’inagibilità del PalaEstra è un danno veramente rilevante, spero che l’anno sportivo 2023/24 possa essere l’ultimo condizionato dalle difficoltà e che da settembre 2024 si possa tornare a utilizzarlo a pieno regime”.
Il palazzetto di Viale Sclavo, prosegue Frati, “è un asset fondamentale. Siena non è dotata di impianti sportivi all’altezza, lo dimostrano anche il Siena calcio con lo stadio e la stessa Virtus che utilizza anch’essa il PalaCorsoni. Da ex rettore posso dire che abbiamo lavorato per arricchire in futuro gli impianti del Cus, attraverso lavori di ristrutturazione grazie a un fondo speciale del Ministero dell’Università e della Ricerca. Le prime squadre sono la punta dell’iceberg, ma quello conta sono i praticanti, bambini e ragazzi. Siena è rimasta indietro sul patrimonio di impianti sportivi a tutti i livelli. Al di là di ricercare i colpevoli, che spesso ci piace fare ma non aiuta a risolvere il problema, quello che è importante discutere è trovare le risorse. Poter praticare sport ad alto livello ha una funzione sociale importante ma attrae anche investitori, c’è un ritorno economico di cui gode l’intera città. Non è un problema di un solo sport, è un problema della città. Le società sportive devono collaborare il più possibile per far sì che ognuna di esse possa rispettare quella missione: far praticare sport a tutti i ragazzi senesi e tenere lo sport a Siena al più alto livello possibile”.